Le assicurazioni stipulate dai datori di lavoro non coprono danni psicofisici provocati a impiegati e operai da comportamenti vessatori dei dirigenti delle aziende perpetrati "nella indifferenza, tolleranza e complicità" dei proprietari delle aziende o dei loro legali rappresentanti.
Lo sottolinea la Corte di Cassazione con la sentenza n. 7382. Con questo verdetto i supremi giudici hanno confermato la condanna al risarcimento dei danni da mobbing a favore di un operaio piemontese e a carico di una società di Pinerolo