Il decreto legge 40, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 25 marzo, oltre a definire importo e settori d’interesse degli incentivi al consumo, ha scritto un’ulteriore fase della storia infinita delle polizze dormienti. Nello specifico, il decreto ministeriale ha cancellato la retroattività delle norme contenute nella legge 166/2008, relativa al versamento degli importi non riscossi delle polizze vita nel Fondo per le vittime dei crack finanziari. In base a quanto stabilito dal recente decreto incentivi, dunque, quanto previsto dalla precedente normativa si applicherà solo "ai contratti nei quali la prescrizione non era ancora maturata alla data del 28 ottobre 2008, quando cioè era stata introdotta la legge sule polizze dormienti".
La norma insomma prevede che non debbano essere automaticamente devoluti al Fondo per le vittime degli scandali finanziari (ma utilizzato dal Governo per altri fini: stabilizzazione dei precari, social card, ricerca ecc.) solo gli importi per i quali non era maturata la prescrizione al 28 ottobre 2008. Sono, quindi, salvi solo gli eredi degli assicurati deceduti prima del 27 ottobre 2007 per i quali non sia già avvenuto il trasferimento al Fondo. Pare, anche se non sono al momento disponibili dati ufficiali, che siano stati trasferiti quasi 10 milioni di euro di indennizzi". Nel caso l’assicurato sia deceduto dopo il 27 ottobre 2007, invece, verrà disposto il trasferimento degli importi per coloro che non abbiano interrotto la prescrizione entro due anni. Per il futuro, infine, dovranno essere trasferiti ai fondi tutti gli importi non reclamati entro due anni.