Stabilire se la durata della detenzione sofferta prima della condanna sia stata o meno eccessiva è valutazione che non può essere compiuta in astratto, ma va fatta caso per caso, tenendo conto non solo della sussistenza di ragionevoli sospetti a carico del prevenuto, ma anche di tutte le altre circostanze del caso concreto, e quindi anche della complessità delle indagini, del pericolo di fuga, del pericolo d’inquinamento delle prove, della complessità del procedimento (nella specie, la Cedu ha ritenuto ingiustificato il periodo di custodia cautelare protrattosi per oltre un anno, e dovuto al fatto che il tribunale originariamente investito del merito della causa aveva impiegato sette mesi per dichiarare la propria incompetenza ratione loci).
Autorità: Corte europea dir. uomo