Il diritto alla riparazione per l’ingiusta detenzione non può essere escluso nell’ipotesi di diversa qualificazione giuridica, in sede dibattimentale, del delitto originariamente contestato (che ha determinato il provvedimento restrittivo) in altro delitto, che non avrebbe consentito la custodia cautelare (nella specie, la Corte ha accolto il ricorso di un uomo al quale era stato negato l’indennizzo perché la derubricazione del reato, avvenuta in sede di merito, non legittimava secondo la Corte d’appello il riconoscimento della riparazione per l’ingiusta detenzione subita)

Cassazione penale  sez. IV
Data:  03 dicembre 2009
Numero:  n. 1551